In un recente film intitolato Margin Call [EN], Jeremy Irons, uno dei sostenitori del movimento EndingHunger, interpreta un avido banchiere dal cuore di ghiaccio. “Cosa succede alla gente quando crolla il mercato finanziario?”, chiede un giovane banchiere nel film che ripercorre gli inizi del cosiddetto “Lehman Shock”[EN].
Wall Street, negli anni precedenti alla crisi, ha generato una fortuna utilizzando strumenti finanziari derivati. Questi riguardavano la contrattazione di beni – quali oro, petrolio, minerali, ma anche cibo vero e proprio, come zucchero, riso, grano e fagioli di soia.
Nell’articolo “Food Bubble,” pubblicato nella rivista Harper’s, l’eminente giornalista esperto in alimentazione Frederick Kaufman sostiene la tesi che Wall Street ha ridotto alla fame milioni di persone attraverso la ricerca spietata di profitti con la contrattazione delle derrate alimentari.
In questa intervista televisiva [EN], Kaufman spiega come i banchieri hanno speculato sui contratti futures (l’acquisto o vendita di contratti per l’acquisto di qualcosa in futuro ad un prezzo prestabilito) di caffè, cacao, mais, suini e grano, aumentando così la richiesta per questi prodotti a tal punto che i loro prezzi sono balzati al di fuori della portata della gente povera. Kaufman sostiene che si è trattato di inflazione del cibo – di cui tutti abbiamo bisogno – dovuto alla speculazione.
Kaufman scrive che l’investimento nelle derrate attrae ancora grandi quantità di denaro, ed è probabile che questa tendenza continui anche in futuro. Alcune organizzazioni della società civile, come Oxfam, propongono di regolarizzare il “finanziariamento” delle derrate alimentari [EN].
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